8 febbraio 2015 – Penultima Domenica dopo l’Epifania (B)

Il giusto non è così vicino a Dio come crede di essere e chi vive l’esperienza del peccato non è senza possibilità di ritorno, al punto tale che le distanze davanti a Dio facilmente si invertono. Ciò che conta è l’amore, non i meriti o le colpe: lo attestano diverse pagine evangeliche tra cui anche quella proposta oggi, in casa di Simone, uno dei Farisei.

Ancora una volta ci accorgiamo di quanto cambiamento esiga la logica del Signore Gesù: mentre noi tendiamo a giudicare e a distinguerci, Lui desidera dare valore e ricominciare. Imploriamo pertanto la grazia di cercare la conoscenza di Dio prima di ogni altro atto religioso: Egli infatti vuole l’amore e non un’ubbidienza forzata e vuota.

don Paolo

(Per le letture qui)

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