29 Gennaio 2023 – Festa della Santa Famiglia (anno A)

Il lancio dei messaggi dopo la messa delle 10.30

Il dono della vita richiama il miracolo dell’ordine naturale ma anche la misteriosità del progetto spirituale: un figlio che nasce ha un corpo e una singolarità che si manifesterà progressivamente, rivelando un legame e una diversità verso chi lo ha generato e avviato ai valori fondamentali dell’esistenza.

Anche Maria e Giuseppe, ubbidienti alle regole ma soprattutto desiderosi di corrispondere all’iniziativa di Dio, portano Gesù al suo vero Padre, nel Tempio. Attraverso Simeone, ricevono conferma di essere, nella gioia e nel dolore, al servizio
di un’opera straordinaria e unica, non paragonabile ai loro progetti.

don Paolo

Partecipiamo alla preghiera dicendo: RAFFORZA I NOSTRI INTENTI !

Appare chiaro nel Vangelo di oggi come ogni coppia abbia un compito sacro, quello di custodire l’amore e la vita del figlio. Rendi papà e mamme docili collaboratori di Dio in quella vocazione unitiva e creativa che si fa più chiara con il procedere del tempo. PREGHIAMO:

Un figlio che nasce può apparire soprattutto un compito, una responsabilità: il riferimento a Dio e all’Alleanza è indispensabile per comprendere che ogni figlio è innanzi tutto una benedizione che fa gioire e rinnova la vita lungo il suo cammino. PREGHIAMO:

Il sapiente Siracide ci ha offerto preziosi consigli per onorare le relazioni familiari: non dimenticare, non trascurare, non evitare, non negare, non esitare, tendi la tua mano, estendi la generosità, ricordati spesso della tua fine e ama con tutta la forza. PREGHIAMO:

In casa nostra Dio abbia il suo tempo, sia ascoltato e ringraziato, come scrive san Paolo: donaci il coraggio di pregare insieme e di intercedere specialmente per altri. Accogli con te chi ci ha lasciato in settimana: FRANCESCO MANNARINO, FRANCESCO QUARANTA, SEVERINO DEFESTI, MARGHERITA FASSINA, GIOVANNI PULVIRENTI, ANTONIO GIALLELLA, GINO GRAZIOLI, CARLO RIEFOLI e tienici uniti ai nostri cari. PREGHIAMO:

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22 Gennaio 2022 – Terza Domenica dopo l’Epifania (anno A)

Ogni epifania del Signore è manifestazione non tanto di trascendenza quanto di amore. Il potere dell’amore, che è proprio di Dio e di cui ci rende partecipi nel suo Spirito, riesce a fare gesti umili e grandiosi, come saziare la sete e la fame di vita che
è insita nel cuore umano e che non ha solo bisogno di acqua e di pane.

Non si tratta – afferma ancora oggi la Parola di Dio – di soddisfare se stessi ma di diventare sempre di più un dono per gli altri: “voi stessi date loro da mangiare”, dice Gesù ai discepoli di ogni epoca. Può sembrare strano ma è vero che è proprio nella dedicazione che utilizziamo nel modo migliore quanto Lui ci ha donato.

don Paolo

Qui le letture

Partecipiamo alla preghiera dicendo: RENDI NOI BRICIOLE DI TE !

La divisione dei pani stupisce innanzi tutto per la sensibilità e la sorpresa del gesto che Gesù rende disponibile alle folle e solo dopo si comprende la bellezza di questo dono. Da un’assidua partecipazione venga a noi la contemplazione e la novità di vita. PREGHIAMO:

In questa “domenica della Parola di Dio” è nostra viva speranza che le sacre Scritture favoriscano una convergenza più ampia e stabile nel cammino tra le diverse Chiese cristiane. Rendi tutti i battezzati sempre discepoli e testimoni dell’unico tuo progetto. PREGHIAMO:

Il Pane che dà vita e che sei Tu doni luce ai ragazzi che oggi lo ricevono per la prima volta, ai loro genitori e anche a quelli che vengono a Messa ma da molto tempo non si confessano e non si comunicano. Aiutaci a stare con te sempre e non solo a momenti. PREGHIAMO:

San Paolo propone “la sincerità dell’amore con la premura verso gli altri”: donaci il gusto e la forza di servire, accettando anche di trascurare noi stessi. Ad ANTONIA IACOVINO, GIOVANNI FICHERA, ANTONINO SURACE, GIUSEPPE COMMISSO e a chi si è nutrito dell’Eucaristia concedi ora di vivere in eterno, secondo la tua promessa. PREGHIAMO:

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15 Gennaio 2022 – Seconda Domenica dopo l’Epifania (anno A)

Il tempo natalizio è trascorso ma permane viva e vera in mezzo a noi la presenza e la condiscendenza del Figlio di Dio divenuto nostro fratello e il primo segno compiuto è una testimonianza della simpatia che Gesù prova per l’amore, la vita, la famiglia e la festa. La percezione di un distacco si tramuta nella scelta di una gioiosa partecipazione.

Occorre ammettere che non è facile per noi oggi il significato della festa: essa si esprime spesso nella libertà dai consueti obblighi, nella mancanza di programmi, nell’ozio e nella pigrizia. Anche le nostre abitudini, pur mantenute, si sono un po’
svuotate: il Signore ci conceda quindi “vino mosso e buono in una vita nuova”!

don Paolo

Qui le letture

Partecipiamo alla preghiera dicendo: IRRIGA LE NOSTRE ARIDITA’ !

La festa per noi è un’eccezione, un compleanno, un anniversario, una tradizione che si prepara con grandi attese e che finisce forse con qualche delusione. Gesù trasformi la normalità di ogni giorno in un’occasione per manifestare sentimenti lieti e veri. PREGHIAMO:

Tutti abbiamo bisogno sia dell’acqua, ossia del necessario per vivere, che del vino, cioè del valore e del gusto dei giorni. Il suggerimento di Maria – “fate quello che Gesù vi dirà” – ci sia prezioso per superare ogni incertezza, paura, lamentela e affanno. PREGHIAMO:

La nostra debolezza ci inclina facilmente al negativo, mentre san Paolo ci richiama alla speranza e alla perseveranza, virtù fondamentali legate alla fede. Il vino diventa migliore con il passare del tempo: sia così anche la qualità della nostra vita cristiana. PREGHIAMO:

 Ti affidiamo DARIA e GIORGIA che ricevono con l’acqua battesimale il tuo infinito abbraccio, le famiglie in situazioni di difficoltà, quanti non riescono a vedere il bello e il buono della vita e chi vive angosciato per la guerra. Versa vino nuovo nella vita senza fine di PASQUALE LOMUSCIO, ELVIO BIELLI, VANDA OLIVA e di tutti i defunti. PREGHIAMO:

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8 Gennaio 2023 – Battesimo del Signore (anno A)

Immersione in Dio e missione per la vita del mondo sono le note salienti dell’evento – la seconda epifania sulle rive del Giordano – che conclude il tempo natalizio e immette Gesù nella sua breve e intensa rivelazione, in perfetta sintonia con il Padre e con lo Spirito. Gesù è il figlio amato che offre totalmente, fino alla fine, quello stesso amore.

Desiderando appartenere a Gesù, il Cristo, accogliamo la missione di immergerci nella storia con la certezza di condividere non tanto le nostre scarse risorse, la solidarietà nell’impotenza, quanto la forza divina della grazia, affidataci affinché si diffonda ovunque e l’abbraccio trinitario di Dio raggiunga ciascuno e tutti.

don Paolo

Qui le letture

Partecipiamo alla preghiera dicendo: DONACI VITA, ANCORA E SEMPRE !

La decisa scelta di Gesù di inserirsi nell’umanità alle prese con il peccato ribadisce il valore della sua incarnazione: farà da guida nella via dell’ubbidienza fiduciosa allo spirito e alla volontà del Padre. Donaci l’umiltà di lasciarci ispirare dal suo esempio. PREGHIAMO:

E’ forte la tentazione di distinguere sempre noi e gli altri, chi è vicino al Signore e chi è lontano, chi merita e chi no. Il legame battesimale ci induce invece a cercare di creare armonia e unità, avvicinandoci a tutti con saggezza, fiducia e animo fraterno. PREGHIAMO:

Termina il tempo natalizio ed è il momento di raccoglierne i frutti, trasformandoli in scelte capaci di ravvivare lo scorrere della vita. Concedici di trovare tempo adatto per pregare, per ascoltare quanti incontriamo e per annunciare la bella notizia che sei Tu. PREGHIAMO:

Molti sono i battezzati, molti meno i credenti: guida e sorreggi questa maturazione negli adulti e specialmente nei genitori e negli educatori. Facci ricordare che la grazia battesimale è già eterna e dona a PAPA BENEDETTO XVI, a GIUSEPPINA COLOMBO, GIUSEPPINA FOSSATI, MARIA COFFANI e ai defunti pienezza di vita nella tua visione. PREGHIAMO:

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6 Gennaio 2023 – Epifania del Signore (anno A)

In questa seconda grande celebrazione del Natale dl Signore, luce del mondo, due movimenti convergenti sono resi evidenti: l’attrazione che Dio esercita in tutte le culture, nelle religioni rivelate e in quelle naturali, e l’apertura del Dio di Gesù a quanti lo cercano con sincerità di cuore per raggiungere la chiarezza essenziale alla vita.

Ciò cui noi aneliamo è dono dall’alto ed esige un cammino: per quanto ci riguarda siamo solo pellegrini in cerca di una mèta e di una via, evitando di vagare nel deserto senza saperci orientare. Colui che è venuto dal Padre si è presentato come “via, verità e vita”, ossia come guida affidabile, come destinazione felice e come pienezza dell’umano.

don Paolo

Qui le letture

Partecipiamo alla preghiera dicendo: RENDICI APERTI E RAGGIANTI !

La luce di Dio non abbandona né il suo popolo né quanti coltivano con sincerità di cuore buoni desideri e atteggiamenti di fiducia. Guidaci a cercare la verità e il gusto della vita non solo dentro di noi ma anche fuori, dall’alto, scrutando la tua parola. PREGHIAMO:

Tra i rischi che siamo chiamati ad affrontare c’è anche l’immobilismo: una fede, uno stile, una vita che non procede, che si è seduta e fermata, che non cerca e non aspetta più. Donaci il desiderio di avanzare, di rinnovarci e la volontà di conoscerti meglio. PREGHIAMO:

La missionarietà è una caratteristica essenziale della fede: “andate, annunciate, portate a tutti ciò che avete ricevuto!” è un imperativo evangelico cui non possiamo sottrarci. Dopo aver ascoltato e dialogato con te, donaci il coraggio di parlare di te. PREGHIAMO:

Il Signore Gesù è venuto per tutte le genti, è luce per i popoli: liberaci da ogni tipo di pregiudizio e da ogni atteggiamento, anche solo pensato, che ci distingua da chi vive qui provenendo da altre fedi e culture. Rendici veramente “cattolici”, cioè universali. PREGHIAMO:

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3 Gennaio 2023 – Messa per il Papa Emerito Benedetto XVI

GRAZIE!

[…] rimanete saldi nella fede! Non lasciatevi confondere! […] Ho vissuto le trasformazioni delle scienze naturali sin da tempi lontani e ho potuto constatare come, al contrario, siano svanite apparenti certezze contro la fede, dimostrandosi essere non scienza, ma interpretazioni filosofiche solo apparentemente spettanti alla scienza; così come, d’altronde, è nel dialogo con le scienze naturali che anche la fede ha imparato a comprendere meglio il limite della portata delle sue affermazioni, e dunque la sua specificità. Sono ormai sessant’anni che accompagno il cammino della Teologia, in particolare delle Scienze bibliche, e con il susseguirsi delle diverse generazioni ho visto crollare tesi che sembravano incrollabili, dimostrandosi essere semplici ipotesi […]. Ho visto e vedo come dal groviglio delle ipotesi sia emersa ed emerga nuovamente la ragionevolezza della fede. Gesù Cristo è veramente la via, la verità e la vita — e la Chiesa, con tutte le sue insufficienze, è veramente il Suo corpo.

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1 Gennaio 2023 – Ottava del Natale del Signore (anno A)

Pur in un clima festoso, mentre celebriamo ancora solennemente il Natale del Signore, la Parola di Dio e la giornata della pace ci invitano “a restare svegli, a non rinchiuderci nella paura, nel dolore o nella rassegnazione, a non cedere alla distrazione, a non scoraggiarci ma ad essere come sentinelle capaci di cogliere le prime luci dell’alba”.

Consideriamo perciò la grazia della vita, immersa nel dono inarrestabile del tempo, che siamo esortati ad occupare giorno per giorno, riconoscendo il cambiamento d’epoca in corso, i problemi e le risorse date anche a noi per un bene più grande. Esso riguarda un angolo di mondo e quanti vi si trovano, affidati da Dio al nostro amore.

don Paolo

Qui le letture

Partecipiamo alla preghiera dicendo: ILLUMINA LE MENTI E I GIORNI !

Gli eventi raccontati dai Vangeli sono il punto di partenza della preghiera e dello stile di vita: soltanto dando loro tempo e attenzione li sapremo custodire e rivivere come Maria. Aiutaci a stupire i nostri familiari, amici e vicini affinché ti diano lode e gloria. PREGHIAMO:

Dalle esperienze della pandemia e della guerra viene l’invito “a rimettere al centro la parola ‘insieme’ –scrive Francesco– perché è nella fraternità e nella solidarietà che garantiamo la giustizia e superiamo gli eventi più dolorosi”. Convertici dall’io al noi. PREGHIAMO:

“E’ ora di prendere un po’ di tempo per interrogarci, imparare, crescere e lasciarci trasformare il cuore … quali cammini dovremo intraprendere per osare la novità e cercare di rendere migliore il mondo?”. Le parole del Papa ci scuotano dall’inerzia. PREGHIAMO:

Il passaggio da un anno all’altro coincide con l’incontro tra il tempo e l’eternità per Papa Benedetto XVI. Ciò che ha creduto, approfondito, vissuto e annunciato ora per lui si è compiuto. Interceda affinché la fede doni sapienza e vigore a tutta l’umanità. PREGHIAMO:

Ti consegniamo il 2022 affinché il bene compiuto sia a te gradito, le preghiere elevate siano esaudite e le colpe siano risanate dal perdono. Accogli accanto a te BRUNO PETROSINO, CAROLINA MARI, PAOLO FONTANA e chi ha concluso l’esodo terreno. PREGHIAMO:

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25 Dicembre 2022 – Natale del Signore (anno A)

“Donaci di riconoscere con gioia, Signore Gesù, il tuo amore per noi. Facci trovare tempi e modi per stare con te, ascoltarti e affidarti la speranza di vita buona che abita in noi e nel mondo. Il tuo Spirito ci renda fiduciosi nel futuro”. Questa preghiera, riportata sulla nostra immagine natalizia, rispecchia la situazione in cui ci troviamo.

Nell’anno dedicato dalla Chiesa Ambrosiana al rinnovamento del nostro modo di pregare sentiamo decisivo il riconoscere, l’ascoltare e l’affidarci. Mentre il Signore si mette nelle nostre mani – come mostra il semplice presepe con la scritta davanti all’altare – noi confidiamo in Lui che accarezza, sostiene e rasserena il nostro vivere.

don Paolo

Qui le letture della Messa del giorno

Partecipiamo alla preghiera dicendo: SIAMO TUOI E NELLE TUE MANI !

“Il popolo che camminava nelle tenebre vide una grande luce” è scritto nel libro di Isaia. Il momento storico in cui avviene questo Natale appare un tempo carico di preoccupazioni e di scontentezza. La tua certa presenza ci doni ragioni di speranza. PREGHIAMO:

“A quanti lo hanno accolto ha dato la dignità di figli di Dio, a quelli che credono nel suo nome”: sono parole bellissime quelle del Vangelo che però rischiamo di sciupare. Possa maturare in noi uno stile di vita che esprima una coscienza filiale e fraterna. PREGHIAMO:

 “Lo avvolse in fasce e lo depose in una mangiatoia, perché per loro non c’era posto”. Anche noi siamo restii all’accoglienza, ad allargare sguardi, a trovare tempi e luoghi di solidarietà. La verità del Natale ci induca ad abbattere ogni distanza e freddezza. PREGHIAMO:

 “Gloria a Dio nei cieli e pace in terra agli uomini che egli ama”. Ci sia giustizia e dignità in Ucraina, in Iran, in Afghanistan e ovunque nel mondo e MEILI AKUNYA, GIANNA ANTOCI, ALFONSO GIORGIO, MARIA ANTONIA CASAMENTO, RAFFAELE ROTONDO, ATTILIO QUAGLIA, i nostri cari e tutti i defunti siano beati accanto a te. PREGHIAMO:

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18 Dicembre 2022 – Domenica dell’Incarnazione (anno A)

La parola di Gabriele, il portavoce degli annunci, “nulla è impossibile a Dio”, si è incontrata e abbracciata alla parola di Maria, “avvenga per me secondo la tua parola”. La Parola di Dio infatti è un evento, un’azione creativa e non soltanto una dichiarazione, la proclamazione di un pensiero: quando è pronunciata chiede seguito e collaborazione.

Così mentre oggi ascoltiamo nuovamente questo dialogo, ci troviamo alla vigilia della sua realizzazione: guardiamo Maria, arca dell’Alleanza, piena di grazia e colma dello Spirito di Dio, pronta a fare del Figlio e di sé un dono senza misura e fino alla fine. Sia ispirata dalla Vergine Madre quella “metà del Natale” che è la scelta affidata a noi.

don Paolo

Qui le letture

Partecipiamo alla preghiera dicendo: RENDICI FIDUCIOSI E AMABILI !

Il rispettoso timore di Maria dinanzi all’annuncio dell’Angelo si scioglie presto in un fiducioso abbandono. Dio compirà la sua promessa con il disponibile consenso della benedetta tra tutte le donne. Aiuta anche noi a consegnarci sereni alla tua volontà. PREGHIAMO:

L’Angelo esorta Maria: rallegrati! E alle sue comunità san Paolo ripete: siate sempre lieti nel Signore! E’ insistente l’invito alla gioia perché il Signore è vicino. Guidaci a riconoscere la tua discreta e perseverante presenza e ad estenderla con la tenerezza. PREGHIAMO:

“Quello che è vero, giusto, buono, quello che può servire ed è desiderabile sia oggetto dei vostri pensieri” augura l’apostolo alle comunità cristiane. Liberaci da ogni forma di egoismo e rendici creativi nel dare luce e gioia a chi vive in solitudine e tristezza. PREGHIAMO:

Ti siamo grati per Papa Francesco, che ha compiuto 86 anni, per la sua presenza e il suo magistero, semplice e straordinario, e ci uniamo alle sue intenzioni per la pace mondiale, per la dignità dei poveri, per l’amore ad ogni vita e il rispetto della terra. PREGHIAMO:

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11 Dicembre 2022 – Quinta Domenica di Avvento (anno A)

“Le sue origini sono dall’antichità, dai giorni più remoti: ed ecco, il Signore, che voi desiderate, entrerà subito nel suo tempio. Chi potrà sopravvivere al giorno in cui Egli arriverà? Chi potrà restare in piedi quando apparirà? Egli sarà come il fuoco che raffina i metalli e come il sapone che lava i vestiti”. Così il Messia è delineato dai Profeti.

L’incontro con il Signore è per ciascuno e per tutti, senza eccezioni, così straordinario e rinnovatore che non è possibile viverlo senza prepararsi. Ecco allora la Legge che regola l’alleanza con Dio, ecco la voce esigente dei Profeti, ecco infine Giovanni il Precursore, la lampada che precede e accoglie la vera Luce, Gesù, che fa risplendere in Dio la vita.

don Paolo

Qui le letture

Partecipiamo alla preghiera dicendo: DONA LUCE AL NOSTRO SGUARDO !

“Dio nessuno lo ha mai visto: il Figlio, che è sempre rivolto verso il Padre, lui lo ha narrato”. Solo attraverso Gesù noi possiamo conoscere e trasmettere la vera luce di Dio. Insegnaci a non tacere di Lui ma anche a non parlarne senza averlo contemplato. PREGHIAMO:

Le norme, le tradizioni, le usanze della religiosità e del Natale sono vane se non conducono alla fede, fondata sulla Rivelazione di Dio. Il Vangelo diventi la regola essenziale dell’esistenza e delle relazioni, poiché “tutti noi siamo uno in Cristo Gesù”. PREGHIAMO:

“Voglio fare l’elogio di voi che, incontrando ogni volto, non girate la faccia dall’altra parte e piuttosto sorridete, salutate e ascoltate, perché queste persone sono la vostra gente”. Queste parole dell’Arcivescovo alla città per sant’Ambrogio ci stimolino ad atteggiamenti aperti e cordiali, che rendano sincero e costante lo spirito del Natale. PREGHIAMO:

“Tornate a me e io tornerò a voi”: rendi utile la nostra fede per avvicinare quanti si sono allontanati dalla spiritualità cristiana e cercano tra le cose il senso delle feste. ELVIRA D’ARELLI, VIRGINIA GHITTI e chi ha vissuto con fede viva ora accanto a te.
PREGHIAMO:

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