1° Gennaio 2020 – Ottava di Natale (anno A)

“La pace come cammino di speranza” è il tema che Papa Francesco propone alla Chiesa e al mondo nel passaggio al ventesimo anno del terzo millennio. Questo cammino richiede il dialogo tra le diverse componenti di ogni scenario storico, che si concretizzi in scelte di conversione, anche ecologica, e di riconciliazione verso una convinta e fraterna socialità.

“La Chiesa – afferma il Papa – partecipa pienamente alla ricerca di un ordine giusto, continuando a servire il bene comune e a nutrire la speranza della pace, attraverso la trasmissione dei valori cristiani, l’insegnamento morale e le opere sociali e di educazione”. In ogni relazione occorre lasciare emergere tutte le conseguenze dell’incontro con Gesù.

don Paolo

Qui le letture: https://spl.ink/letture_01012020

Partecipiamo alla preghiera : SOPRA E NONOSTANTE TUTTO, FA’ CHE AMIAMO !

Il tempo già vissuto non è da dimenticare ma da custodire nella memoria e da meditare per riconoscere le tracce della Provvidenza e per trarre ispirazioni per il futuro. Crescano in noi i sentimenti di Cristo Gesù grazie alla materna e fiduciosa intercessione di Maria. PREGHIAMO:

“Io non sono ottimista, io sono fiducioso… Non è il futuro il principio della speranza, credo piuttosto che sia la speranza il principio del futuro”. Così l’Arcivescovo ha concluso il discorso di sant’Ambrogio, “Benvenuto, futuro!”, e sia così anche il nostro pensare. PREGHIAMO:

“La guerra comincia spesso – scrive papa Francesco nel messaggio per la pace – con l’insofferenza per la diversità dell’altro, nasce nel cuore dell’uomo dall’egoismo e dalla superbia e si nutre della differenza vista come ostacolo”. I ponti sostituiscano i muri. PREGHIAMO:

Si gira una pagina del libro della storia e della vita di ciascuno. Quella scritta nei mesi trascorsi ha ideali pregevoli ma anche macchie e strappi. Aiuta uomini e donne di ogni fede e di ogni etnia ad inventare, a volere e a realizzare propositi di creativa fraternità. PREGHIAMO:

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29 Dicembre 2019 – Domenica nell’Ottava del Natale (anno A)

L’incontro tra l’eternità e il tempo, compiutosi nel Figlio di Dio divenuto figlio dell’uomo, e il
passaggio imminente da un anno all’altro sembrano gli elementi essenziali dell’istruzione
offerta oggi dalla Parola di Dio per la nostra serenità e per un saggio uso del tempo e della
vita che, pur tra complessità e contrasti, sono parte di un’unica vicenda di salvezza.

Infatti a quanti lo hanno accolto, Gesù, Luce per il mondo, “ha dato la dignità dei figli di Dio, a
quelli che credono nel suo nome e che da Dio sono stati generati”. Lasciarsi illuminare dai
suoi sapienti consigli e dal suo stile di vita condurrà a considerare in modo diverso e
provvidenziale ogni persona e situazione, orientando tutto alla fiducia e al bene.

Per pregare insieme:
RICOLMACI, SIGNORE, DI SAPIENZA E GRAZIA !
– “Generato, non creato” affermiamo di Gesù nel Credo. Egli si è inserito in un particolare
contesto storico pur restando eterno e infinito con il Padre e lo Spirito. Donaci di saper
distinguere e valorizzare ogni giorno nella nostra esistenza ciò che passa e ciò che resta.
PREGHIAMO:
– Nell’ultima domenica dell’anno risulta spontaneo e doveroso ringraziarti perché sempre ci
hai invitato e atteso alla tua Cena, saziandoci con la Parola che salva la vita. Rendici
instancabili e audaci nel seminare questa verità, speranza e gioia nel campo del mondo.
PREGHIAMO:
– In questi giorni vengono rievocati molti avvenimenti accaduti nell’anno che finisce e ci
rendiamo conto della velocità del tempo e della fragilità della memoria. Ti offriamo ogni
desiderio e affanno che ci riguarda affinché tutto avvenga per amore e nella tua volontà.
PREGHIAMO:
– Un anno termina e un altro sta arrivando: lo scorrere dei giorni rafforzi anche la certezza
della “vita del mondo che verrà”. Ti affidiamo il tempo futuro, quello passato e l’affetto per i
defunti cari, tra i quali VALDA LOMBARDI, MARIA LUISA ROSSI e VILMA MONTOLI.
PREGHIAMO:

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25 Dicembre 2019 – Natale del Signore (anno A)

Siamo radunati non per rievocarlo alla memoria ma per essere partecipi di un avvenimento unico, che solo la fede cristiana contempla: Dio si fa uomo, assume la nostra natura e condizione, la nostra visibilità e fragilità, fin dai primi istanti vissuti in una condizione di disagio, perché “non c’era posto per loro” in un contesto più accogliente e dignitoso.

Rileggendo i Vangeli dell’infanzia, siamo indotti a chiederci quale posto ognuno di noi riserva oggi al Signore che è venuto, che ritornerà ma che continua anche a bussare alla nostra porta, attraverso persone e situazioni che offrono occasioni di bene. Il passaggio dal lungo Avvento al gioioso Natale renda concreti e perseveranti i nostri propositi e desideri.

don Paolo

Qui le letture: https://spl.ink/letture_25122019

Partecipiamo alla preghiera : VIENI, SIGNORE, AL CENTRO DELLA VITA !

La nascita di Gesù realizza la promessa di Dio, che vuole formare dell’umanità una sola famiglia con un amore che non fa differenze e non detta condizioni. Certi che la sua Parola è affidabile e diventa ragione di vita, fa’ che in noi abbia sempre il primo posto. PREGHIAMO:

La nascita di Gesù è luce per il mondo: la visibilità e l’umanità di Dio sono punti di riferimento essenziali perché ogni vita abbia un’armonia e un valore universale. Liberaci dal vivere paurosi e diffidenti rendendoci felici di dare gratuitamente e di essere utili. PREGHIAMO:

La nascita di Gesù è rappresentata in ogni presepe: l’evocazione visiva di quell’evento decisivo della storia, anche nelle nostre case, susciti in questi giorni il desiderio del silenzio contemplativo, della preghiera e del progredire nel “pensare secondo Dio”. PREGHIAMO:

La nascita di Gesù si rinnova nel dono dell’Eucaristia: essere invitati alla Cena pasquale sia stimata da ciascuno di noi come una grazia eccezionale, non un’abitudine facoltativa. La sintonia con Lui sia fonte di speranza e rafforzi la certezza della vita eterna e beata. PREGHIAMO:

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22 Dicembre 2019 – Sesta Domenica di Avvento, detta dell’Incarnazione (anno A)

Prima di concentrare l’attenzione sul Figlio, sostiamo oggi accanto alla Vergine Madre, con il desiderio di ascoltare il sussurro di qualche sua parola, di attendere con lei e di cogliere nel silenzio qualche segreto legato a questa unica ed eccezionale vocazione, che passa dalla sorpresa al turbamento e dal sentirsi custodita all’assenso incondizionato.

Anche in noi è disceso lo Spirito santo e la luminosa nube di Dio accompagna da anni la nostra vita, guidando le nostre intenzioni e il nostro agire sull’esempio di Gesù il Cristo. Alla tenerissima “Piena di grazia” chiediamo la docilità che noi non abbiamo ancora perché le proposte e le promesse di Dio sono quasi sempre sottoposte ai nostri progetti.

don Paolo

Qui le letture: https://spl.ink/letture_22122019

Partecipiamo alla preghiera : SIA E RESTI IL TUO, QUESTO NATALE !

“Rallegrati e non temere, Maria, piena di grazia!”: l’incontro con Dio è un carico leggero, mentre ci rimane sovente l’impressione di un impegno gravoso. Si tratta, invece, di ascoltare, di evitare inutili obiezioni e di aderire con scioltezza. Maria ci faccia da guida. PREGHIAMO:

“Quello che è vero, nobile, giusto, puro e lodevole… sia oggetto dei vostri pensieri”: sull’augurio di san Paolo l’Arcivescovo ci propone di vivere in questo periodo “un tempo per sperimentare, come a Nazaret, la bellezza del quotidiano vissuto bene”. Proviamoci! PREGHIAMO:

L’annuncio di una nascita, che il Vangelo racconta, è notizia rara di questi tempi, in cui troppe culle restano vuote. Concedi coraggio e fiducia a chi ha ricevuto la vocazione alla maternità e paternità e a quanti hanno responsabilità e si prendono cura dei bambini. PREGHIAMO:

“Il pane spezzato è più buono di un pranzo da favola”: così viene lanciata la sfida per invitare a casa nostra per il Natale qualcuno che è solo o in difficoltà. Rendici contenti di aggiungere un posto a tavola e accogli al tuo banchetto IONE BARAZZA e tutti i defunti. PREGHIAMO:

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15 Dicembre 2019 – Quinta Domenica di Avvento (anno A)

Non lo Sposo, ma l’amico dello Sposo; non la Parola, ma la voce che grida nel deserto; non la Luce ma il portatore della lampada, il testimone: ecco i tratti salienti, delineati dai Vangeli, di Giovanni Battista. Una figura chiara e incisiva, un profeta libero da se stesso e dalle convenienze. Con l’accorrere e il cambiare vita, le folle attestano la sua credibilità.

Grazie alla sua testimonianza avviene il passaggio decisivo – come oggi san Paolo sottolinea – dalla Legge antica al Vangelo di Cristo Gesù. Da quando il figlio di Dio, che guida e unisce
tutti nella verità, si è fatto partecipe della storia umana, la fede è divenuta un’esperienza di
amore e di gratuità e non resta un insieme di osservanze e di doveri.

don Paolo

Qui le letture: https://spl.ink/letture_15122019

Partecipiamo alla preghiera : RENDICI LAMPADE DELLA TUA LUCE !

“Venne un uomo mandato da Dio”: la definizione evangelica del Precursore vale per le donne e gli uomini che lo Spirito santo suscita, benché spesso non compresi né accolti nel loro tempo. Liberaci dalle false sicurezze e rendici assetati della Luce che permane. PREGHIAMO:

Da ragazzi e da giovani abbiamo bisogno di percorsi formativi, da adulti siamo chiamati ad avere cura di noi stessi e di chi ci è affidato. Sempre donaci di ascoltare a lungo la tua Parola e di mantenere forte il desiderio di rivestirci di te, che per noi sei via e verità. PREGHIAMO:

Con immensa gratitudine, stima e affetto partecipiamo a due momenti importanti di papa Francesco: i suoi 50 anni di Sacerdozio, compiuti venerdì, e il suo 83° compleanno che sarà martedì. A Lui concedi “grazia su grazia” per dare testimonianza e gloria a te. PREGHIAMO:

“Tornate a me e io tornerò a voi”: attraverso la voce dei profeti lanci di nuovo questo appello. Donaci il coraggio di andare incontro e di tornare insieme a chi si è allontanato dalla Chiesa e forse anche da te e accogli al ritorno tutti i defunti e NUNZIO MUSILLO. PREGHIAMO:

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8 Dicembre 2019 – Quarta Domenica di Avvento (anno A)

Chi viene nel nome del Signore non fa rumore. Chi viene nel nome del Signore è mite e umile di cuore. Chi viene nel nome del Signore suscita lode e benedizione. Chi viene nel nome del Signore viene con lo stile di chi vuole servire e aiutare. Così oggi il Vangelo descrive l’entrata di Gesù, in occasione della sua Pasqua, nella città di Dio e dell’umanità.

Il Signore ha avuto bisogno di un umile servizio e chiama ancora qualcuno che lo porti, stando in mezzo a questo mondo con uno stile adeguato, senza pretese ma anche senza riserve. Viene per consolare, per incoraggiare, per stare accanto, sensibile al grido incessante che l’umanità intera gli rivolge: “Hosannà!” cioè “Vieni presto in nostro aiuto!”.

don Paolo

Qui le letture: https://spl.ink/letture_08122019

Partecipiamo alla preghiera : ENTRA CON NOI E VIENI AD AIUTARCI !

È venuto con umiltà e continua a tentare di entrare nelle nostre vite nella semplicità, al punto di non essere sovente da noi riconosciuto. Il Signore ci renda attenti alle persone più modeste e alle vicende più sofferte per sapere riconoscere la sua incessante venuta. PREGHIAMO:

“Un corpo mi hai preparato e io ho detto: ‘Ecco, io vengo, o Dio, per fare la tua volontà’”: l’Epistola si riferisce oggi a Gesù, ma queste parole valgono anche per Maria, la donna Immacolata che si dona tutta a Dio. Anche il nostro corpo realizzi sempre la tua volontà. PREGHIAMO:

Contemplando sant’Ambrogio, l’Arcivescovo ha invitato i milanesi a pensare, a lavorare e a sperare insieme, confidando nelle promesse di Dio e nella stima reciproca e ad essere quindi ragionevoli e fiduciosi nella dimensione sociale della vita. Donaci questa capacità. PREGHIAMO:

“Ogni uomo è come l’erba che secca… ma la parola del nostro Dio dura per sempre”. La Vergine Immacolata consoli gli afflitti, gli ammalati, chi sta sciupando la vita e interceda affinché LUCIANA SPANU, ANNITA MONESE e tutti i defunti siano uniti a Lei in Cielo. PREGHIAMO:

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1° Dicembre 2019 – Terza Domenica di Avvento (anno A)

Veramente il modo di presentarsi di Gesù è straordinario, al punto che anche Giovanni, chiamato ad aprire il suo cammino, ne resta sconcertato per la sua mitezza e semplicità: “Sei tu quello che tutti attendiamo oppure aspettiamo un altro?”. Gesù risponde mostrando le sue opere ispirate dall’amore per sostenere la vita dei più fragili.

Si compiono così le antiche profezie e promesse, che indicavano il Messia come l’Inviato che non avrebbe colpito ma salvato, che non avrebbe spezzato ma riparato, che non avrebbe spento ma sostenuto ogni debolezza. Anche il popolo ebraico – aggiunge san Paolo – che lo ha atteso ma non lo ha riconosciuto in Gesù, resterà nell’abbraccio di Dio.

don Paolo

Qui le letture: https://spl.ink/letture_01122019

Partecipiamo alla preghiera : GUIDACI, SIGNORE, SULLA “VIA SANTA” PER NOI !

Avvertiamo risuonare efficacemente nella nostra coscienza in questo tempo di Avvento lo stesso dubbio del Precursore: “Sei tu che stiamo aspettando o ci interessa qualcosa d’altro o non attendiamo nulla?” Rendici sinceri e coerenti nel cercarti e nell’accoglierti. PREGHIAMO:

Anche le nostre mani faticano a donare, le ginocchia a piegarsi per pregare e il cuore è smarrito tra avvenimenti confusi. Rendici certi delle tue promesse e dell’invito di Isaia: “Coraggio, non temete! Il nostro Dio viene a salvare e spariranno tristezza e pianto”. PREGHIAMO:

Il nostro contesto ha bisogno di testimoni credibili, come Giovanni Battista, ritenuto esemplare da Gesù. Insegnaci a dominare noi stessi, a rifiutare scelte comode, a parlare e ad agire con franchezza e a stare sempre dalla parte di chi serve, anche con sacrificio. PREGHIAMO:

Gesù si ripresenta dove qualcuno soffre per la povertà, la solitudine, la violenza e là noi dovremo dirigerci. Egli scende per innalzare ogni vita e anche i defunti, tra cui MARIELLA CRIPPA, ROSA MANTINI, UGO BORGHETTO, FRANCESCO MANSI e ROSA CARBONE. PREGHIAMO:

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24 Novembre 2019 – Seconda Domenica di Avvento (anno A)

Il pressante appello di Giovanni il Battezzatore risuona nel deserto: “Fate frutti degni della conversione! Ogni albero che non dà buon frutto verrà tagliato e gettato nel fuoco!”, completando la Parola affidata ad un altro profeta, Baruc: “Dio ha deciso di spianare ogni alta montagna e di colmare le valli, perché Israele proceda sicuro sotto la gloria di Dio”.

Il nostro è il Dio della speranza, della consolazione e della perseveranza – come afferma san Paolo – e sostiene ogni buon proposito con la sua fedeltà e misericordia che dà a tutti motivi di gratitudine. Riconoscendo l’indolenza e la vanità che abitano in noi, rivolgiamoci a Lui per comprendere in ogni momento che cosa sia possibile e doveroso fare.

don Paolo

Qui le letture: https://spl.ink/letture_24112019

Partecipiamo alla preghiera : RIVELACI, SIGNORE, CHE COSA POSSIAMO FARE !

Lasciamo che accada anche in noi quanto abbiamo ascoltato: “La parola di Dio discese su Giovanni, nel deserto”. Insegnaci a trovare spazi liberi dal tumulto consueto e ad aprire la Bibbia affinché la tua sapienza vinca la nostra presunzione e possa davvero rinnovarci. PREGHIAMO:

“Noi che siamo saldi nella fede abbiamo il dovere di non pensare soltanto a noi stessi, ma di prendere sinceramente a cuore chi è debole nella fede”: così ci ha esortato san Paolo. In questo Avvento rendici utili a ravvivare la fede e la gioia del nostro prossimo. PREGHIAMO:

L’Avvento è tempo di sobrietà, di ospitalità e di condivisione: “Chi ha due tuniche ne dia una a chi non ne ha e chi ha da mangiare faccia altrettanto”. Liberi da lamenti e pretese, accontentiamoci e ringraziamo per ciò che c’è, offrendo in letizia quello che possiamo. PREGHIAMO:

Partendo dal Battesimo PABLO possa iniziare, insieme ai suoi cari, un lungo cammino incontro a Te e la memoria di ALBERTO MAIETTI, MARIA ARIOLI, GIOVANNI BRAMBILLA trovi serenità nella certezza che ognuno è custodito dal Padre con un amore infinito. PREGHIAMO:

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17 Novembre 2019 – Prima Domenica di Avvento (anno A)

“Con la sua prima venuta nell’umiltà della carne, Egli portò a compimento l’antica speranza; quando verrà di nuovo nello splendore della gloria potremo ottenere i beni promessi che ora osiamo sperare, vigilando nell’attesa”: in queste espressioni del Prefazio di oggi è condensato il messaggio dell’Avvento che iniziamo come un “tempo di grazia”.

Alla venuta incessante di Dio, realmente presente anche adesso in questa celebrazione eucaristica, è chiamata a corrispondere la nostra capacità di vegliare, che si esprime essenzialmente nell’attesa e nella ricerca. Il Dio di Gesù, che ama sorprendere, si fa trovare ma desidera anche essere cercato: a Colui che arriverà, con gioia noi andremo incontro!

don Paolo

Qui le letture: https://spl.ink/letture_17112019

Partecipiamo alla preghiera : ALLA TUA FEDELTA’, SIGNORE, CI AFFIDIAMO !

Abbiamo bisogno di sguardi ampi e di respiri profondi per non cadere nell’ansia e nel vortice delle cose quotidiane. Concedici in queste settimane di Avvento di allargare i tempi della preghiera e di rimettere ai primi posti il valore del pensiero e del voler bene. PREGHIAMO:

Al diacono PIETRO, del quale ricordiamo con riconoscente affetto i primi cinque anni di ministero, e al nuovo Consiglio pastorale che si è formato con l’elezione della comunità concedi un’instancabile ricerca della tua volontà per realizzarla in spirito di servizio. PREGHIAMO:

Ti rendiamo grazie perché in mezzo a noi ci sono sorelle e fratelli che, credendo al valore della testimonianza, si sono resi disponibili per raggiungere in Avvento tutte le famiglie. Il loro impegno diventi uno stimolo ad una fede più esplicita da parte di chi li accoglierà. PREGHIAMO:

“A causa del male diffuso, l’amore di molti si raffredderà ma Dio salverà chi avrà resistito fino alla fine”: donaci di cercare e volere in ogni caso il maggior bene e accogli accanto a te GIANCARLO VOLONTERIO, MARIA CICCIOTTO e i defunti che non si sono risparmiati. PREGHIAMO:

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10 Novembre 2019 – Solennità di Nostro Signore Gesù Cristo Re dell’Universo (anno C)

La figura del re è un’immagine cara a Gesù per esprimere il suo annuncio centrale, quello del Regno di Dio o regno dei cieli, che può radicarsi e crescere nel cuore di ogni donna e di ogni uomo. L’incontro con la bella notizia di Dio che per amore veglia e si prende cura, rende evidente che il suo vero potere consiste nel servire e dare la vita.

A questo si collega anche “la giornata mondiale dei poveri” voluta da Papa Francesco, che oggi celebriamo nella diocesi ambrosiana: seguendo l’esempio di Gesù anche noi possiamo manifestare, soprattutto ai più indifesi, quel Padre che “ascolta, interviene, protegge, difende, riscatta e salva e dona speranza a quanti sono privi di futuro”.

don Paolo

Qui le letture: https://spl.ink/letture_10112019

Partecipiamo alla preghiera : RENDICI PRONTI AL BENE, SEMPRE !

L’ultimo Vangelo dell’anno liturgico collega profondamente il futuro al presente e la fede alla gratuità. Avere contemplato a lungo la vita e la Parola di Cristo non può lasciarci inerti. Maturi il nostro coraggio di scelte alternative alle opinioni dominanti. PREGHIAMO:

“Vi esorto a cercare in ogni povero che incontrate – propone papa Francesco – ciò di cui ha veramente bisogno e a scoprire la bontà che si nasconde nel suo cuore”. Ti chiediamo la forza di provare a dedicare del tempo invece di evitare certi incontri. PREGHIAMO:

I ragazzi che celebrano la Cresima siano incoraggiati dagli adulti a continuare il percorso di fede e a sperimentare la forza e la gioia dello Spirito santo avendo cura dei coetanei che fanno fatica, degli anziani, dei malati e di quanti sono tristi e delusi. PREGHIAMO:

Il tempo della storia umana si concluderà, scrive san Paolo, quando “Dio sarà tutto in tutti”. Donaci sapienza e umiltà per comprendere e affrontare ogni situazione come un’occasione di speranza e di bene e completa felicemente la vita di tutti i defunti. PREGHIAMO:

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